NADAL TORNA INVINCIBILE.
|
ROMA - Dwight Filley Davis, inventore della più grande manifestazione tennistica a squadre, sarebbe stato fiero del weekend di Siviglia. Davanti a 27.700 spettatori, la Spagna si è aggiudicata la sua quinta Insalatiera, la terza nelle ultime quattro edizioni. E’ l’ennesimo riconoscimento di una scuola capace di produrre giocatori a getto continuo. A firmare il punto decisivo contro l’Argentina è stato Rafael Nadal, capace di chiudere alla grande un 2011 in cui è stato l’eterno secondo dietro a Novak Djokovic. Contro Juan Martin Del Potro ha tenuto duro dopo l’inizio devastante dell’argentino, e mettendo in mostra le consuete doti atletiche e agonistiche ha infiocchettato il punteggio finale di 1-6 6-4 6-1 7-6 dopo oltre quattro ore. «E’ stata l’atmosfera più esaltante in cui abbia mai giocato» ha detto Rafa, riferendosi al caldissimo pubblico dello Stadio Olimpico La Cartuja. «L’inizio del secondo set è stato cruciale: lui mi stava dominando, poi ha commesso qualche errore e sono rientrato in partita». Il Masters (vinto da Federer) e la Coppa Davis rilanciano le azioni dello svizzero e di Nadal dopo una stagione dominata da Djokovic. Ma è tempo di celebrare la Spagna, più forte anche di una formula della competizione che sembra fatta apposta per favorire le nazioni meno competitive. Ma le Furie Rosse, forti di un Nadal straordinario (quella contro Del Potro è stata la 20esima vittoria consecutiva in Davis) e di un Ferrer fondamentale, hanno ancora una volta battuto tutti. E da anni la Spagna è la nazione con più tennisti nei primi 100 del mondo. Non è un caso. |














