FEDERER RECORD, VINCE IL MASTERS ED ENTRA NELLA STORIA

Lunedì 28 Novembre 2011 - 07:54

ROMA - Ha aspettato l’ultimo scorcio di stagione per tornare grande, il più grande. Roger Federer vince per la sesta volta il Masters di tennis, il campionato mondiale di fine stagione, e conquista un altro incredibile record: nessuno era mai riuscito ad arrivare così in alto; Sampras e Lendl si erano fermati a 5. Tutti in piedi nella 02 Arena di Londra: il fuoriclasse svizzero batte il francese Tsonga dopo quasi tre ore di lotta, 6-3, 6-7 (6-8), 6-3, e dopo aver sprecato un match- point nel secondo set. Ma questa volta non ha mollato, non ha tremato, come era accaduto più volte nel 2011; ha stretto i denti ed è volato verso la storia. Per due mesi il campione svizzero ha deliziato i suoi tifosi, rinfrancandoli e facendo dimenticare loro le troppe sconfitte di stagione. A Londra Federer ha anche collezionato altri record: la 70ma vittoria da professionista (quarto di sempre) e la 100ma finale in carriera. Tutto in una sera. «Nel 2012 il mio obiettivo è l’oro a Londra 2012, si giocherà a Wimbledon sull’erba che amo», con una promessa Roger scalda il cuore degli appassionati. Poi li rassicura: «Non smetto, sto ancora bene e so che posso tornare di nuovo al vertice». Anche se solo sul veloce, Federer è comunque già tornato il più forte del mondo: da Basilea a Parigi Bercy fino al Masters senza mai perdere un match. Autunno dolcissimo. In un tennis sempre più fisico, la sua classe è luce che non deve spegnersi. I suoi tifosi sono sempre di più e cresceranno ancora.


L'INCONTRO. Erano bastati due break, uno per set: nel primo era arrivato all'ottavo game, nel secondo al quinto. Federer era stato chirurgico: aveva avuto cinque palle break. Due le ha sfruttate, per salvare le altre tre Tsonga ha dovuto mettere a segno due ace e una spettacolare volee (con quest'ultima ha evitato il 2-5 nella seconda partita). E qui è cominciata la rimonta di Tsonga: sotto 5-4 ha strappato il servizio al rivale grazie ad un paio di risposte molto aggressive rientrando così nel match. Fino a quel momento Roger non aveva concesso neppure una palla break al francese, cedendo appena quattro punti ai propri turni di battuta. In vantaggio 6-5 il francese è stato 30-30, a due punti dal set, sul servizio dell'avversario. Anche nel tie break ecco la rimonta di Tsonga: prima sotto 5-2, poi match point per Federer sul 6-5, quindi 8-6 per Jo-Wilfried.

Nel terzo e decisivo set Roger ha cercato di spingere in modo più efficace per togliere l'iniziativa al rivale, devastante quando sfrutta tutta la sua incredibile potenza soprattutto con il diritto. L'equilibrio si è rotto nell'ottavo game, quando Federer ha strappato la battuta a Tsonga alla terza palla break. Questa volta è andato a servire per il match sul 5-3 e non si è lasciato sfuggire l'occasione: 6-3 finale senza cedere neppure un punto. Roger era reduce dai successi di Basilea e Parigi-Bercy e contro Tsonga ha infilato la 16/a vittoria consecutiva dall'ultima sconfitta arrivata nella semifinale degli US Open contro Novak Djokovic. Quella vista durante la settimana all'O2 Arena di Londra è stata la versione di lusso del campionissimo svizzero. Il trentenne di Basilea ha centrato il titolo numero 70 in carriera al termine di una stagione che sin qui non lo aveva visto protagonista: per la prima volta dal 2002 chiude l'anno senza vincere un titolo dello Slam. Si può consolare con il sesto Masters: miglior modo di salutare il 2011 e dare appuntamento al 2012 non poteva esserci.