F1: SUDCOREA, HAMILTON
STRAPPA POLE A VETTEL

Sabato 15 Ottobre 2011 - 16:15
Lewis Hamilton

ROMA - La corsa per il titolo era finita domenica scorsa in Giappone, ma il Gran Premio della Corea del Sud di Formula 1 avrà comunque qualcosa da dire, dato che per la prima volta in questa stagione a partire davanti a tutti non sarà una Red Bull. È stato l'incostante ma sempre determinato Lewis Hamilton, al volante di una McLaren tornata in gran forma, a creare la sorpresa del giorno, peraltro preannunciata dai tempi realizzati nelle libere di ieri sotto la pioggia. Il pilota britannico si è mantenuto concentrato anche oggi e nell'ultimo giro ha piazzato un tempone, 1'35«820, che lo ha messo al riparo dall'ultimo assalto del campione del mondo Sebastian Vettel, staccato alla fine di quasi due decimi. Alle loro spalle, domani sulla griglia, si riproporrà l'accoppiata McLaren-Red Bull, con Jenson Button e Mark Webber, mentre la terza fila sarà occupata dalle due Ferrari, ancora non in grado di competere, almeno nelle qualifiche, con gli altri due team.

Che fosse una giornata favorevole alla McLaren, che domani festeggia il 700/o Gran Premio in Formula 1, si era capito già dalle libere del mattino, con Button ed Hamilton che avevano chiuso davanti a tutti. Nelle qualifiche, le due monoposto di Woking hanno confermato la ritrovata efficienza segnando sempre i migliori tempi e solo alla fine Vettel, grazie anche alla sua classe, ha strappato la prima fila insinuandosi tra i due avversari. »Sono molto orgoglioso e felice - ha detto alla fine Hamilton - perchè siamo stati gli unici finora a strappare la pole alla Red Bull. Questo risultato è una delle cose migliori che mi sono capitate da un pò, mi dà una grande carica, ma alla fine è domani che conta. Jenson e io dovremo fare del nostro meglio«. Button ha chiosato: »Siamo forti, peccato non aver avuto una macchina così prima«. Non pare troppo preoccupato Sebastian Vettel: »È evidente che le McLaren sono molto competitive - ha detto il tedesco -, ma gli siamo stati addosso e siamo davvero vicini, più di quanto non si pensasse. Domani prevedo una gara dura, già nel primo giro, e lunga. Molte cose possono succedere e gli pneumatici saranno cruciali«. Per le Ferrari il distacco è netto, praticamente un secondo per Felipe Massa, quinto, e di 1,2 secondi per Fernando Alonso, piuttosto corrucciato alla fine. Il brasiliano, 150 Gran Premi domani, sembra prendere la situazione con più filosofia: »Ho fatto un buon giro e sono sicuro che in gara si potrà fare meglio. Qui l'anno scorso ho preso l'ultimo podio, spero di ripetermi».

Anche Alonso conta sulla gara, sperando di ripetere quanto avvenuto domenica scorsa in Giappone: «Due macchine vanno meglio, almeno in qualifica, noi ci giochiamo il quinto e il sesto posto«. Lo spagnolo ha dato prova del suo malumore rispondendo in modo piccato a chi gli chiedeva del nuovo alettone anteriore. »Sono sesto«, ha replicato, per poi dire che »le decisioni tecniche non spettano ai giornalisti, ma alla squadra«. Poca voglia di sorridere, insomma, dato che »credo che la McLaren abbia preso la Red Bull, mentre Felipe e io possiamo lottare tra noi«. Dietro alle due Rosse in quarta fila partiranno Nico Rosberg (Mercedes), che ha fatto molto meglio del compagno di squadra Michael Schumacher, solo 12/o, e il russo Vitaly Petrov, su una Lotus che va migliorando. Curiosamente, in quinta fila ci saranno i due piloti della Force India, Di Resta e Sutil, che nel terzo turno delle qualifiche hanno preferito non scendere in pista per preservare le Pirelli super soft per la gara.