ROMA - L'ennesima pole che potrebbe lanciarlo davanti a tutti verso il secondo titolo mondiale consecutivo. Sebastian Vettel sorride dopo le qualifiche di Singapore e sente sempre più vicino il trionfo-bis che potrebbe materializzarsi già domani con una sua vittoria e gli avversari più diretti giù dal podio. E a completare il capolavoro Red Bull ecco un ritrovato Mark Webber per una prima fila tutta nelle mani della scuderia 'da berè. Un team ormai abituato a brindare e a lasciare le briciole a McLaren e Ferrari, rispettivamente in seconda e terza fila con Button-Hamilton e Alonso-Massa. Una gara, quella di domani nel Gran Premio 'by night' di Singapore, che rischia di tramutarsi in una parata sotto le stelle per la Red Bull che partirà dalla prima fila con la RB7 di Webber a proteggere le spalle del leader del Mondiale Vettel, a cui basterà aumentare il suo vantaggio di 13 punti (arrivando a +125 dopo la bandiera a scacchi del Marina Bay) per laurearsi campione del mondo per la seconda volta consecutiva. «Nell'ultimo giro ho spinto un pò troppo forte - ha spiegato il giovane Vettel con un sorriso largo così - ma sono ben felice del primo giro nella Q3. Sono contento, è una bella pista con tante curve, abbiamo fatto un ottimo risultato con due auto in prima fila».
Risultato arrivato grazie all'ottimo spunto finale dell'australiano Webber, che rende merito al compagno di squadra: «Sono felice - assicura l'australiano nella conferenza stampa Fia trasmessa dalla Rai - questa è una pista difficile, Sebastian è stato velocissimo, è difficile azzeccare tutte le curve e nell'insieme sono soddisfatto». Problema di carburante per il pilota della McLaren Hamilton, che domani partirà dalla quarta piazza ma non ha potuto fare l'ultimo giro utile: «Ho avuto un problema al rifornimento, qualche cosa non ha funzionato ed era troppo tardi per uscire, credo d'aver perso la prima fila, avrei potuto migliorare». Partirà quinto, con la speranza di arrivare più avanti possibile, lo spagnolo della Ferrari Alonso: «Sono contento di questa qualifica perchè credo che sia stato forse il mio miglior giro in Q3 di tutto l'anno. Ho dato il 120%, prendendo dei rischi in certe curve ma soltanto così potevo sperare di lottare per le prime posizioni. Se avessi fatto un giro normale sarei finito nella stessa posizione ma a mezzo secondo dalle due McLaren, non a meno di un decimo. Certo, se fossi stato davanti a Hamilton e Button allora sarebbe stata tutta un'altra storia ma le cose sono andate così ed è inutile stare a dire che siamo stati sfortunati». Sono convinto che un piazzamento sul podio sia alla nostra portata - spiega lo spagnolo -.
Di solito andiamo meglio in gara rispetto alla qualifica e non ci sono motivi perchè non accada lo stesso anche qui. Cercheremo di guadagnare delle posizioni in partenza, anche se su questo tracciato non c'è molto spazio dalla linea di partenza fino alla prima curva. Poi proveremo a sfruttare la strategia e un'eventuale minor degrado degli pneumatici rispetto ad alcuni dei nostri avversari«. »Questa - avverte Alonso - è una gara durissima per la meccanica delle vetture e la safety-car è sempre protagonista: vedremo che cosa accadrà ma, lo ripeto, ho fiducia nelle nostre possibilità di salire sul podio«. Per l'altro ferrarista Massa »il sesto posto non è certo il risultato cui ambivo ma dobbiamo accettarlo. Ora dobbiamo pensare alla gara che non si preannuncia certamente facile: il degrado degli pneumatici è significativo, sia con la mescola soft che con la supersoft, e bisognerà vedere chi saprà adattarsi meglio. Credo che mai come in quest'occasione scegliere la strategia giusta sarà la chiave di volta per riuscire a fare una buona gara«. »Siamo sicuramente più competitivi qui rispetto a quanto non lo fossimo a Monza - rileva il brasiliano -. Oggi non era facile mettere insieme il giro perfetto e, anche se la macchina è migliorata molto rispetto all'ultima sessione di prove libere, avevo ancora molto sovrasterzo, soprattutto a causa del surriscaldamento degli pneumatici posteriori nel secondo e nel terzo settore«.