Quest'anno ci sarà meno uva, ma di qualità e in anticipo
di Nicola Benvenuti

Quest'anno ci sarà meno uva, ma di qualità e in anticipo

Vendemmia anticipata di una quindicina di giorni, ma uve di ottima qualità, nonostante le bizze del tempo, con quantità prodotte un po' inferiori all'anno precedente, sia per le qualità bianche che per quelle rosse. La viticoltura insomma si conferma la locomotiva del settore agricolo in Veneto: è quanto è emerso ieri mattina a Legnaro, nella sede di Veneto Agricoltura, l'Agenzia regionale per l'innovazione nel settore primario, nel corso del tradizionale appuntamento sulle previsioni vendemmiali per il 2017.

«È importante che in un mondo globalizzato come quello attuale, qualcuno riesca a distinguersi e differenziarsi, come avviene in Veneto con la viticoltura», ha precisato l'assessore regionale all'Agricoltura Giuseppe Pan, per il quale «sostenibilità significa non solo non fare uso di prodotti chimici, ma anche mantenere sano l'ambiente circostante al vigneto, osservando le buone pratiche biologiche e biodinamiche». Pan ha anche tenuto a sottolineare che il Veneto è una regione virtuosa, che aiuta il settore primario concretamente: «Veneto Agricoltura e Avepa sono i primi nei pagamenti agli operatori, mentre la Regione ha creato una rete di collaborazione importante con i Consorzi di Bonifica, grazie alla quale si è potuto assicurare il rifornimento di acqua alle coltivazioni, nonostante la grave siccità che perdura». 


Venerdì 11 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 10:50
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