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Il business dell'autolavaggio va a gonfie
vele: affari d'oro per i gestori nordafricani

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Il business dell'autolavaggio va a gonfie
vele: affari d'oro per i gestori nordafricani

Venerdì 15 Novembre 2013

di Silvia Mancinelli
Dopo i Compro Oro e le sale da gioco, a Roma il business passa per l’autolavaggio. 
Oltre agli storici rulli, solitamente presenti accanto ai distributori di benzina, sono grande in crescita le attività di lavaggio a mano. D’altronde gli amanti più devoti delle quattro ruote lo sanno: i rulli, alla lunga, possono graffiare la carrozzeria.
Ecco, quindi, il business: basta l’acqua corrente, qualche straccio e detersivi adatti per proporre ai clienti un lavaggio altrimenti troppo faticoso, allo stesso prezzo di una veloce passata sotto i rulli.
E i romani apprezzano. Lo dimostrano i numeri spaventosi delle autorizzazioni concesse dai singoli municipi agli imprenditori del lavaggio a mano: novantotto quelli già operativi nel X Municipio: Ostia, Axa, Casal Palocco, Infernetto, Dragona, Dragoncello, Ostia Antica, Acilia. Trenta invece nel più piccolo VIII Municipio: Garbatella, Ostiense e Ardeatina.
I cosiddetti “Car wash” stanno riempendo la Capitale: autolavaggi a mano spuntano come funghi in ogni angolo della città, spesso a distanze tanto ravvicinate da temere una concorrenza che, in questo settore, praticamente non esiste. I prezzi praticati per la pulizia completa di una macchina sono identici dall’Appia Antica all’Infernetto. Dieci euro per interno ed esterno in tempi che non superano l’ora.
Sono soprattutto i nordafricani a cavalcare l’onda di un vero e proprio successo commerciale. In particolare gli egiziani, abbandonate pale per la pizza e forni dagli orari improponibili, mantengono famiglie numerose nel proprio paese ed una decorosa permanenza in città aprendo autolavaggi dai nomi piuttosto esotici come “Il Faraone”, “Muhammed” fino al più modaiolo “Happy wash”, con formose ragazze su volantini colorati a pubblicizzarne l’apertura. I clienti non mancano: soddisfatti da buoni risultati a prezzi abbordabili, vengono anche premiati con tessere fedeltà – dove ogni dieci lavaggi uno è in omaggio – o con arbre magique da appendere sullo specchietto. In zona Tuscolana, ma anche sulla via Magliana, è possibile contare decine di autolavaggi nel giro di venti chilometri. Il segreto ce lo spiega un egiziano che con l’autolavaggio vive meglio di un italiano chiuso in ufficio dieci ore al giorno: “Aprire un’attività come questa non costa nulla. Paghi le spese e basta”.




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