A Milano è rivoluzione street-food: arrivano 50 mezzi a zero impatto per vendere i cibi Dop -Foto

A Milano è rivoluzione street-food: arrivano 50 mezzi a zero impatto per vendere i cibi Dop -Foto

MILANO - Il Comune ha presentato oggi i primi tre dei 50 mezzi a basso impatto ambientale. «Grazie a questo progetto portiamo le tematiche proposte da Expo 2015 al centro del commercio itinerante, perché il cibo è sempre cultura e valorizzazione del territorio - spiega l'assessore al Commercio, Attività produttive Franco

D'Alfonso -. Oggi lo street food rappresenta una modalità di commercio ampiamente diffusa nelle capitali europee e mondiali. Come Amministrazione vogliamo non solo favorire la scoperta dei gusti e dei sapori del mondo e della nostra tradizione, ma coniugare tutto questo con l'utilizzo di mezzi sempre più ecologici e innovativi». Sono 35 gli operatori (25 operatori con 1 mezzo, 8 operatori con 2 mezzi, 1 con 4 mezzi e 1 con 5 mezzi) che si sono aggiudicati le 50 autorizzazioni messe a disposizione dal Comune tramite bando lo scorso mese di marzo.







Tutti i mezzi utilizzati (tricicli o quadricicli) presentano un'univoca veste grafica riconducibile all'assegnatario e hanno una dimensione massima di 3,60 m di lunghezza per 1,70 m di larghezza, oltre ad essere eco-friendly: infatti 45 mezzi sono a trazione a pedali o assistita e 5 a motore elettrico.

I mezzi sono veri e propri punti vendita e di somministrazione itineranti per tutta la città, salvo in alcune strade e piazze che, per il contesto urbano/monumentale, rimangono escluse come l'asse commerciale piazza San Babila/Castello, piazza Santa Maria delle Grazie, San Siro ecc..

Gli operatori dello street food propongono prodotti e peculiarità alimentari provenienti da tutto il mondo, ma anche i prodotti DOP, IGP, STG e PAT della tradizione e della cultura italiana, lombarda dai salumi del mantovano, alla raspadura lodigiana

passando dalla liquirizia calabra sino ai cannoli siciliani. Dei 50 mezzi, 11 proporranno prodotti di gelateria e pasticceria, 10 spremute frullati e yogurt, 23 panini e focacce con prodotti DOP, 4 prodotti di friggitoria e 2 mozzarella di bufala.

Trattandosi di commercio in forma itinerante, non è previsto per gli operatori alcun canone di occupazione suolo pubblico oltre a non essere necessaria alcuna autorizzazione per l'occupazione del suolo pubblico a servizio dell'attività.
Mercoledì 6 Maggio 2015 - Ultimo aggiornamento: 21:14
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