Uccisa dall'ex davanti alla figlia adolescente:
"Il Gip disse tre volte no al suo arresto" - Leggi

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GENOVA - Potrebbero arrivare gli ispettori del ministero della Giustizia nel tribunale di Savona, dopo le polemiche divampate in queste ore per l'omicidio suicidio di Albenga. Secondo quanto anticipato da La Stampa e dal Secolo XIX, infatti, la richiesta del pm di arrestare Mohamed El Mountassir, il marito di origini marocchine che ha ucciso Loredana Colucci e poi si è tolto la vita, sarebbe stata ignorata per tre volte dal gip nonostante le nuove denunce presentate dalla vittima.

Loredana Colucci, secondo quanto ricostruito dai due quotidiani, lascia il marito nel dicembre 2014. A gennaio, l'ex marito afferra per il collo la ex davanti al supermercato dove lavorava e lei lo denuncia, e per questo El Mountassir finisce in carcere. A marzo, il legale dell'uomo ottiene gli arresti domiciliari e il divieto di avvicinamento alla donna, ma dopo venti giorni anche l'obbligo domiciliare viene meno e il marocchino deve solo tenersi a distanza dalla ex.



Contemporaneamente nell'ufficio gip si insedia il magistrato Filippo Maffeo e sarà proprio lui a respingere per tre volte la richiesta del pm di arrestare El Mountassir per le nuove denunce e atti di violenza nei confronti della vittima. Era pendente presso il tribunale civile una richiesta di protezione contro gli abusi familiari presentata dall'avvocato di Loredana Colucci. I funerali della donna si sono tenuti stamattina ad Alassio. Davanti alla bara la madre della donna uccisa, Lucia Robertone e le figlie di 14 e 20 anni.

Sabato 6 Giugno 2015 - Ultimo aggiornamento: 07-06-2015 12:09
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