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Ucciso da un immigrato ubriaco e drogato,
la figlia su Fb: "Se esce dal carcere lo uccido"

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Ucciso da un immigrato ubriaco e drogato,
la figlia su Fb: "Se esce dal carcere lo uccido"
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Lunedì 25 Gennaio 2016, 16:31

«Se dovesse capitare, come spesso purtroppo accade, e quell'uomo dovesse uscire, lo uccido. Fino a quando avrò fiato e forza mi batterò per far sì che quell'assassino non esca più di galera». È lo sfogo che Sara Buttaro, 33 anni, figlia di Giuseppe, l'ex finanziere travolto e ucciso ieri mattina da un'auto guidata da un ecuadoriano ubriaco e drogato, ha affidato alla pagina Facebook. La vittima era ad una fermata del bus quando è stato investito.     "SE ESCE, LO AMMAZZO" «Quell'essere - scrive Sara sulla pagina Facebook 'Quelli che tengono a Certosa', il luogo dove è avvenuto l'investimento - pensando di essere Dio lo ha strappato a tutti noi (ndr, il padre). Chiedo sempre a papà di darci la forza per sopportare tutto questo. Non si può morire così. Ti amo papà, tantissimo». La vittima, Giuseppe Buttaro, 59 anni ex finanziere del Roan, ieri mattina stava aspettando il bus proprio per raggiungere l'abitazione della figlia Sara e pranzare con lei e i nipoti.  IL GOVERNATORE TOTI: 'PIÙ CONTROLLI, SERVE L'ESERCITO' «Occorrono più legalità, più controlli, maggiore presidio del territorio da parte delle forze dell'ordine». Così il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, commenta la vicenda di Giuseppe Buttaro, 59 anni, ex finanziere, morto schiacciato ieri mattina contro la pensilina di un bus a Genova dall'auto di Jorge Wilson Cevallos Valverde, 35 anni, sudamericano. Lo straniero, ubriaco e forse sotto l'effetto della cocaina, ha perso il controllo della sua auto travolgendo e uccidendo sul colpo il cinquantanovenne. «I poteri della Regione in questo campo sono pari a zero, possiamo fare soltanto moral suasion, possiamo chiedere maggiore tutela della legalità per tutto il paese, più controlli, maggiore presidio del territorio, l'impiego di militari per avere maggiore disponibilità di forze dell'ordine. Non esiste la ricetta che impedisca a un pazzo ubriaco di uccidere, ma tutte queste misure, insieme alla certezza che la pena venga applicata, producono più sicurezza».  L'uomo che ha ucciso il pensionato è un sudamericano. «Non faccio differenza - precisa Toti - tra immigrati e italiani, non c'è collegamento tra il mercatino abusivo o cose del genere e questo episodio. Ma una maggiore cultura della legalità vuol dire anche meno tolleranza verso la clandestinità, meno tolleranza verso ogni genere di reato, che sia commesso da italiani o da stranieri» . Ieri sera i cittadini di Certosa, il quartiere in cui è avvenuto l'incidente, hanno manifestato in strada e chiesto un incontro con il sindaco, protestando per l'elevato numero di incidenti e risse provocati nei fine settimana da sudamericani e ubriachi. Valverde è stato arrestato per omicidio colposo aggravato e attende nel carcere di Marassi l'interrogatorio di convalida da parte del gip. 
Ucciso da un immigrato ubriaco e drogato a #Genova,la figlia su Facebook: "Se esce dal carcere lo uccido" Pubblicato da Leggo - Il sito ufficiale su Lunedì 25 gennaio 2016

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2 commenti presenti
Non è giusto, morire così e poi chiamarlo omicidio colposo e quindi con un paio di anni di galera tutto è finito. Basta con i riti abbreviati, che riducono la pena di 1/3 e magari lo metteno a piede libero. Come può una famiglia distrutta accettare tutto questo. Bisogna rivedere tutto il codice penale e la pena deve essere certa. Coraggio Sara, le parole non servono a niente ma sappi che tanta gente ti è vicina.
Commento inviato il 2016-01-25 18:25:52 da siculopuro
a quest'ora sarà già fuori,spero che non lo uccidano perchè per un italiano un posto in carcere lo trovano sempre
Commento inviato il 2016-01-25 16:56:56 da Pierdamiano Savioli

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