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Assenteista licenziato in ospedale:
"Ho sbagliato, ma ridatemi il lavoro"

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Giovedì 21 Gennaio 2016, 09:38

di Sabino Russo
​«Ammetto le mie colpe, ma datemi un'altra opportunità, perché non sono un disonesto». A dirlo è Ciro Cuciniello, uno degli 8 licenziati del Ruggi per assenteismo, che chiede una sorta di indulto per la sua posizione, in virtù del fatto che a lui sarebbero contestate solo alcune ore di allontanamento dal posto di lavoro.     Lo stesso punta il dito contro i dirigenti dall'azienda ospedaliera, colpevoli in egual misura, a suo dire, dei dipendenti coinvolti nello scandalo, che si sentono i capri espiatori di una vicenda che andrebbe allargata. Proseguono in Procura, nel frattempo, le indagini sulla posizione di altre persone, in merito alle quali nei giorni scorsi sono giunte ulteriori segnalazioni.  «I politici facessero una legge più severa di quella Brunetta, ma mettendo dei paletti, come ad esempio ipotizzando la rilevazione delle impronte digitali, e a partire dal primo giugno chi sbaglia dovrà pagare – ha detto Cuciniello – Viggiani aveva ipotizzato una cosa del genere, ma non voleva fare la casa del Grande fratello. Perché? Tutto questo non nasce nel 2015 e non possono dire di non saperlo. Siamo stati traditi dai nostri dirigenti, perché quando sbaglia un figlio la colpa è dei genitori». Contestualmente il dipendente, però, riconosce le sue colpe, seppure non nasconda alcune responsabilità anche da parte dell'azienda. «Ammetto di aver sbagliato – ha continuato – Si tratta solo di 4-5 ore contestate. Non andavo da nessuna parte. Ci sono le prove. Non voglio giustificarmi dicendo che quando andavo in altri presidi con la mia macchina non dovevo farlo. Ti trovi in situazioni dove sbagli senza volerlo. E lo fai solo perché sei innamorato del tuo lavoro. Avevo un livello assegnato da operatore tecnico specializzato, ma venivo pagato come categoria B». Un malcostume, quello di timbrare il marcatempo e andare via dal lavoro, che coinvolge trasversalmente gli uffici pubblici di tutta la penisola. «Alzi la mano chi non ha sbagliato finora in ospedale e negli enti pubblici finora – ha concluso Cuciniello – In passato hanno sbagliato finanzieri, poliziotti, dirigenti, ma non sono stati licenziati. Facciamola la legge. Renzi resetta tutto, fissa un paletto e da quel giorno chi sbaglia va a casa, anche istantaneamente. Non mi ritengo una persona disonesta. Hanno parlato di 850 persone coinvolte, ma solo in pochi siamo stati licenziati. A cosa è servito? Ora tutti fanno la scoperta dell'acqua calda, ma si è sempre saputo cosa succedeva un po' ovunque in Italia».
Per questo motivo gli stessi dipendenti licenziati non ci stanno a essere additati come gli unici infedeli in azienda, ritenendosi un po' le vittime sacrificali di una vicenda che potrebbe avere contorni più ampi, e puntano il dito contro una cattiva abitudine che avrebbe visto a vario titolo coinvolti anche primari e professori universitari, per i quali, a loro dire, varrebbe lo stesso obbligo di timbrare il cartellino marcatempo e che gli stessi avrebbero evaso per i 2 anni precedenti all'entrata in vigore del regolamento, approvato dall'azienda il 27 novembre del 2011, sulla base degli indirizzi dei decreti commissariali della Regione.  A questo aggiungono anche le disparità di trattamento ricevute rispetto ad altri 3 dipendenti, che per 4 anni sarebbero risultati regolarmente assenti, così come sarebbe stato appurato dalla stessa azienda. Contestualmente alle denunce dei licenziati, non si fermano neanche le segnalazioni su altri dipendenti sfuggiti al primo filone delle indagini sugli assenteisti alla Procura, che sta continuando a lavorare per far luce sulla posizione di altre persone. L'inchiesta Just in Time, come è noto, nasce da un accertamento sulla «esagerata presenza di lavoratori in orario di straordinario», partito dalla segnalazione, inoltrata alla direzione generale dell'azienda ospedaliera nel mese di luglio del 2013, dall'Rsu della Cisl Giuseppe Cicalese, ribadito all'allora dg Elvira Lenzi e successivamente anche a Vincenzo Viggiani.
A giugno, poi, la decisione di presentare un esposto denuncia alla guardia di finanza sull'«abuso indiscriminato di turni di reperibilità» e della discriminazione tra medici interni e 118. Da qui poi le indagini portarono a far luce sull'assenteismo. 

"Io #assenteista licenziato: ho sbagliato, ma ridatemi il lavoro"

Posted by Leggo - Il sito ufficiale on Giovedì 21 gennaio 2016

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18 commenti presenti
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bhe... che dire....2 pesi e 2 misure diverse...giusto che sia punito, ha sbagliato e ha ammesso l'errore!ma:a mio avviso pena eccessiva (sono successe cose peggiori e le pene non sono state così gravi)!esempi?quanti ne volete!gente che uccide e dopo pochi anni sta fuori di prigione e via dicendo! ora....licenziare un "poveraccio" per 5 ore SECONDO ME è davvero eccessivo!allora con i politici che abbiamo, dirigenti e via dicendo cosa dovremmo fare?ghigliottina pubblica?gente che ha rubato per anni che continua a farlo....persone che si salvano grazie alla prescrizione dei reati.....insomma.....bisogna cambiare mentalità! lui è un "poveraccio"...ed è stato licenziato!e tutti i politici che hanno rubato fino ad ora?nulla? comunque sono davvero contento che chi "ruba" (anche ore di lavoro) venga licenziato!dice bene , però, che è un capro espiatorio! saluti
Commento inviato il 2016-01-22 15:55:38 da deicide
@dony59 è evidente che lavoro in qualche ufficio pubblico visto il modo di come difendi questi LADRI. Quando si sbaglia è troppo comodo dire: ma andiamo a vedere i politici, ma andiamo a vedere chi si ruba le pensioni etc. Queste sono le peggiori persone. Tu se sei onesto nell'anima e di sangue, te ne sbatti degli altri e lavori onestamente. Non c'è storia che tenga. A CASA.
Commento inviato il 2016-01-22 12:27:26 da SanchezMusics
hanno imparato da certi politici che vi lamentate?
Commento inviato il 2016-01-22 10:55:09 da makio
e basta ok ha sbagliato ma è ora di finirla con sta storia del pubblico impiego, ma voi che commentate siete tutti così perfetti? ma fatemi il piacere, incominciamo a guardare anche i nostri parlamentari, e i falsi invalidi? e quelli che percepivano la pensione dei morti, che lo facevano per anni e anni, quello è rubare
Commento inviato il 2016-01-22 08:06:47 da dony59
era ora!!! deve essere solo l'inizio di una lunga serie di licenziamenti,,,,basta buonismo ci vogliono regole e devono essere rispettate da t u t t i ,,,,mi ripeto era ora!!!!!
Commento inviato il 2016-01-22 05:58:29 da Siska
Ha sbagliato ed è giusto che paghi.
Commento inviato il 2016-01-22 00:49:27 da 4us
ohhh "Ha sbagliato, ridatemi i soldi rubati"
Commento inviato il 2016-01-21 17:29:36 da tinazza4
Abitudini da sempre esistite nei posti pubblici. Già 40 anni fa ne vedevo di tutti i colori nei posti pubblici dove c'era la vecchia pendola, poi i moderni lettori di bande magnetiche e dei microchips delle schede personali. Ricordo che i primi truffatori erano proprio i capi ed i dirigenti che non solo si presentavano quando volevano senza obbligo di timbratura ma si segnavano anche parecchie ore di straordinario mensile. Ricordo che alcuni capetti senza alcun titolo (solo raccomandazioni e strisciamenti) erano proprio quelli che per fare bella figura coi loro superiori timbravano i cartellini dei colleghi anche se non gli veniva richiesto. C'era gente che percorreva anche 50 km. per andare a lavorare ed era sempre puntuale e gente che abitava di fronte al posto di lavoro che arrivavano anche 2 o 3 ore dopo tanto c'era il capetto che aveva provveduto alla timbratura. Poi c'erano quelli che andavano in ufficio ma non sapevano quali fossero i loro compiti passando la giornata a leggere i vari quotidiani, libri e giornali di gossip, o navigando in internet non certo per lavoro o chiacchierando tutto il giorno coi vari colleghi al bar interno o nei vari uffici senza citare i casi ora avvenuti e filmati grazie all'uso delle telecamere. Credo che si renda necessario l'uso delle telecamere davanti ogni marcatempo e che i responsabili di ogni posto di lavoro debbano pagare di persona nel caso questi non denuncino i colleghi e subalterni che infrangono le regole. Anche i direttori dovrebbero fare dei blitz all'improvviso senza preavvisi.
Commento inviato il 2016-01-21 13:52:37 da angeluzzo
troppo tardi non c'è più tempo disponibile per poter rimediare ai tuoi errori.
Commento inviato il 2016-01-21 13:21:41 da antyabis
che è causa del suo mal pianga se stesso !!!!! le famose lacrime di coccodrillo .... speriamo che sia la volta buona.
Commento inviato il 2016-01-21 13:34:35 da ILGHEPPIO
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