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PINEROLO, BARISTA UCCISO IN UNA RAPINA.
CACCIA AI BANDITI, SANGUE SULL'AUTO -FOTO

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Giovanni Bruno, la vittima
Giovanni Bruno, la vittima

Mercoledì 5 Giugno 2013

PINEROLO (TORINO) - Una raffica di colpi ha raggiunto nella notte Giovanni Bruno, 45 anni, gestore di un bar di Pinerolo. L'uomo è stato ucciso da due persone in passamontagna davanti alla sua attività poiché avrebbe reagito a un tentativo di rapina. Numerosi i colpi di pistola esplosi dai malviventi con una calibro 22, tre dei quali hanno raggiunto la vittima al petto e alla schiena, uccidendolo all'istante. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri e il sostituto procuratore Francesco La Rosa. Già ascoltati alcuni testimoni. Allestiti in tutta la zona posti di blocco e servizi mirati per dare la caccia ai malviventi, fuggiti dopo la sparatoria.  ERA GIÀ STATO DERUBATO Aveva già subito una rapina nei mesi scorsi Giovanni Bruno. Dalla prima ricostruzione dei carabinieri, la vittima avrebbe affrontato i malviventi, due banditi a volto coperto, impedendogli di entrare nel locale, in corso Torino 304. Lì è avvenuta la sparatoria. A dare l'allarme sono stati alcuni residenti della zona. Le ricerche dei malviventi sono tuttora in corso. Nella cassa del bar sono stati trovati 4 mila euro.  KILLER IN FUGA. I banditi sono fuggiti a bordo di un'auto scura, rubata, che è stata ritrovata a Pinerolo. Era parcheggiata in via Carmagnola, non lontano dal bar del Corso di fronte al quale è avvenuta l'aggressione. L'auto, una Peugeot 206 di colore scuro, era stata rubata a Torino. I carabinieri sono ora al lavoro per individuare eventuali tracce lasciate sul mezzo dai banditi.
Esaminate, intanto, le immagini delle telecamere di sorveglianze del locale, che riprendono però soltanto l'interno del bar. Secondo quanto appreso, avrebbero ripreso la corsa del barista fuori dall'esercizio commerciale, forse nel tentativo di spaventare i malviventi, travisati da passamontagna, e di farli desistere dall'intenzione di rapinarlo.
Secondo alcuni testimoni, tra la vittima - che aveva già subito una rapina nel mese di marzo - e uno dei banditi ci sarebbe stata anche una colluttazione. Bruno era residente a Osasco, un piccolo paese nei pressi di Pinerolo. Oltre alla moglie lascia due figli di 7 e 8 anni.   TRACCE DI SANGUE SULL'AUTO Ci sarebbero delle tracce di sangue sulla portiera anteriore sinistra dell'auto, una Peugeot 206 rubata, utilizzata dai malviventi che la scorsa notte hanno ucciso a Pinerolo un barista in un tentativo di rapina. I carabinieri, che hanno ritrovato il mezzo in una zona poco lontana dal luogo, stanno rilevando le tracce per accertare se il sangue appartenga alla vittima o ai malviventi, che con la vittima hanno avuto una colluttazione.




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