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Contratto a tutele crescenti. "Se licenziati,
due mensilità per ogni anno lavorato"

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Contratto a tutele crescenti. "Se licenziati,
due mensilità per ogni anno lavorato"
Neoassunti, cos’è il contratto a tutele crescenti. “Se licenziati, indennizzo di due mensilità per ogni anno lavorato”

Giovedì 4 Dicembre 2014, 18:30

di Alessandra Severini
ROMA - Il contratto a tutele crescenti come forma di assunzione prioritaria. E' questo uno dei punti fondanti del Jobs Act, un punto che il governo tiene a sottolineare per dire che la riforma del lavoro darà tutele a chi fino ad oggi non ne ha avute. Ma quali e quante tutele? La risposta esatta si avrà solo con i decreti delegati che dovrebbero arrivare entro fine dicembre. Il contratto a tutele crescenti, in pratica, vorrebbe diventare nelle intenzioni dell'esecutivo la nuova forma di contratto a tempo indeterminato al posto della bolgia dei contratti a progetto, co.co.co, a chiamata, ad intermittenza ecc...Le imprese dovrebbero essere stimolate a sceglierlo grazie agli sgravi fiscali sul costo del lavoro previsti per i primi tre anni dall'assunzione.        Per i neo assunti con questa tipologia non varrà l'articolo 18, quindi il lavoratore non avrà diritto al reintegro nel caso di licenziamento ingiustificato (a meno che non sia discriminatorio o uno dei rari casi di licenziamento disciplinare che saranno individuati nei decreti delegati). Al posto del reintegro il lavoratore avrà diritto ad un indennizzo che cresce con il crescere dell'anzianità lavorativa. L'esecutivo sta pensando ad un'indennità pari a 1,5 o 2 stipendi per ogni anno di lavoro. Se perciò un lavoratore neo assunto con contratto a tutele crescenti e con stipendio da 1.200 euro al mese dovesse lavorare per due anni, potrà poi essere licenziato liberamente dall'azienda dietro il versamento di un'indennità di poco più di 3.000 euro, nel migliore dei casi di quasi 5mila euro. Potrebbe comunque essere fissato un tetto massimo di 24 mensilità. Si tratta inoltre di capire se questo contratto a tutele crescenti avrà una soglia al di là del quale si trasformerà come un novello Brutto anatroccolo in un contratto a tempo indeterminato a tutti gli effetti.    Certo, il lavoratore neo assunto avrà diritto a ferie, malattia, maternità e accesso all'indennità di disoccupazione. Tutti diritti finora esclusi per le migliaia di precari con contratti di collaborazione o finte partite Iva. Questi diritti però sono già riconosciuti ai lavoratori con contratti a tempo determinato.  Tutto questo inoltre riguarda le nuove assunzioni dal 2015. Per i 'vecchi' contratti a tempo indeterminato continuerà a valere il vecchio articolo 18 e ciò creerà probabilmente l'ennesima disparità nel mercato del lavoro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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15 commenti presenti
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@matteo181277 Capisco...capita a chiunque ma non è da tutti rendersene conto e mettersi in discussione. Senza nessun tipo d\'ironia la ringrazio, alla prossima.
Commento inviato il 2014-12-10 13:47:35 da XRIZX
XRZIX Buongiorno!ho riletto i commenti...Ha ragione...non volevo offenderla.Ero stupidamente irritato per altri motivi!Senza nessun tipo d\'ironia Le chiedo scusa....alla prossima!
Commento inviato il 2014-12-10 13:20:13 da matteo181277
@matteo181277 Buongiorno, Incredibile come lei, che nn sa nemmeno che lavoro e mansione io svolga, si arroghi il diritto di offendermi. La presunzione e l\'accidia con cui si scaglia contro chi sta semplicemente cercando di argomentare su un tema importante sono avvilenti, e l\'ignoranza che palesa sul senso del mio commento precedente è imbarazzante..io lavoro a progetto, ergo, guadagno in base alla mia produzione. Oltremodo nn ho solo questo lavoro, ma anche un\'attività in proprio, il che mi fa lavorare ben oltre le 40 ore settimanali, il tutto per poter garantire un futuro ai miei figli ed ai miei genitori che, anziani, stanno dilapidando i risparmi di una vita per pagare,in regola,badanti che li aiutino ad affrontare un a non autosufficienza. La sua spocchia è patetica, oltre che inutile.
Commento inviato il 2014-12-10 09:16:34 da XRIZX
xrizx certo certo....non mi permetto di certo di mettere in discussione la sua produttivita\'....poi,chi legge Leggo quotidianamente,sa benissimo che lei e\' un\'illuminato che lavora in una multinazionale straniera...per quanto mi riguarda,il suo diretto superiore(dipendente ovviamente!!)puo\' passare piu tempo di lei a filosofare in internet!il solito vecchio discorso del \"io il mio lavoro lo faccio comunque bene\" ....la vostra unica fortuna e\' che in italia esiste la legge sulla privacy e non si puo\' controllare il computer dei propri dipendenti....ma ci mancherebbe altro...cosa vuole che siano un\'ora o due al giorno a farsi i ...propri nell\'orario di lavoro....ovviamente nulla di personale...e si tenga stretto il suo lavoro!buon week end.
Commento inviato il 2014-12-05 15:49:53 da matteo181277
Renzi ha distrutto un\'intera generazione E chi lo ha votato è colpevole tanto quanto lui. Questa riforma serve solo a vendere l\'Italia alle multinazionali, farà chiudere tutta la piccola-media imprenditoria italiana che ha fatto scuola in tutto il mondo, chi ha un minimo di conoscenze economiche lo sa, vergognatevi.
Commento inviato il 2014-12-05 14:54:07 da Giustizia privata
Sarei curioso di capire come saranno basate le cause per discriminazione Visto che per esperienza personale ho visto molte aziende accanirsi e servirsi di ruffiani per mettere in difficoltà lavoratori capaci, e in modo particolare su persone portatori di handicap più o meno gravi. Vorrei capire come la riforma del lavoro si comporti in presenza di tali situazioni. Semplice li assumerà per bisogno perché obbligato,poi sguinzaglierà qualche ruffiano per umiliarlo, scoraggiarlo e alla fine lo licenzierà con la compiacenza di questa bellissima legge, cosa ancora più grave sarà per quelle persone capaci ma non accettate dalla comunità o gruppetti cosi\' detti coesi che si annidano in molte aziende. Ragion per cui in un periodo di forte crisi come questo invece di aumentare le tutele per i lavoratori si preferisce svenderle a favore del datore di lavoro, per avere quello che in un qualsiasi paese è la normalità.
Commento inviato il 2014-12-05 14:38:33 da srlk
@matteo181277 Che stupendo commento il suo. Articolato, intelligente, sopratutto privo di luoghi comuni. Non sapendo il settore in cui opero, credo presuntuoso da parte sua giudicare la mia produttività,peraltro esposta nella discussione con @destroyer76,e di nn difficile comprensione. Le farà piacere cmq sapere che, il mio diretto superiore che condivide con me la medesima scrivania, sorride leggermente avvilito alla pochezza della sua osservazione, aggiungendo a mio parere giustamente che, altro problema del nostro paese, è l\'accidia di molti, destrutturante in ogni discussione. P.S. \"...per andare avanti bisogna rinunciare a dei diritti....\"...spero lei nn sia un giurista del lavoro...o forse si, visto i tempi che corrono.
Commento inviato il 2014-12-05 14:16:47 da XRIZX
XRIZX Immagino che il suo datore di lavoro o diretto superiore sarebbe contentissimo nel sapere quanto tempo lei perde a commentare quando invece dovrebbe lavorare!! Basta con il posto di lavoro assicurato a tutti i costi!!o si produce o si rimane a casa!i tempi sono cambiati e purtroppo, per poter andare avanti bisogna essere disposti a rinunciare a dei diritti,anche se meritati,che sono stati acquisiti quando l\'economia mondiale e italiana andava a mille!se non si cambia qualcosa continueremo a vedere sempre più aziende scappare all\'estero.
Commento inviato il 2014-12-05 13:26:56 da matteo181277
@XRIZX Devo dire che l\'incentivo alla produzione della tua azienda è fatto veramente bene ma come hai detto giustamente te non è applicabile ovunque.
Commento inviato il 2014-12-05 13:07:16 da destroyer76
@ destroyer76 Si, effettivamente hanno le loro ragioni, in casi di aziende a conduzione familiare ci credo, ma spesso dietro motivazioni simili si nascondono scusanti per usufruire di forme di contrattazioni atipiche. Concordo pertanto quando dici che occorre trovare una soluzione. Io lavoro per una multinazionale straniera, tutti assunti a tempo indeterminato, ma hanno trovato svariati modi per mantenere alta la produttività. Nello specifico,a fronte di una retribuzione base minima,hanno organizzato la produttività in \"progetti\". Ogni progetto viene valutato secondo criteri quali il tempo di svolgimento, qualità, durata nel tempo, innovazione di svolgimento ecc. In base a ciò ogni singolo viene parametrato e valutato. La sua valutazione compone quella del gruppo di lavoro di cui fa parte. Ogni conclusione di progetto viene ulteriormente retribuita in base al proprio rendimento, ed ulteriormente anche a quella del gruppo di lavoro. ti assicuro che siamo tutti stimolati a produrre presto e bene, ed anche ad esortare i ns colleghi a rendere al meglio. Mi rendo conto nn sia applicabile ovunque ed ogni tipo di lavoro...ma sicuramente efficace.
Commento inviato il 2014-12-05 12:44:11 da XRIZX
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