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DITELO AL NOTAIO: LEGGI QUI LE NUOVE RISPOSTE

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DITELO AL NOTAIO: LEGGI QUI LE NUOVE RISPOSTE

Lunedì 8 Aprile 2013, 21:28

Gentili lettori,†vista la grande quantitŗ di quesiti inviati alla rubrica “Ditelo al notaio”, vi segnaliamo che i notai†potranno rispondere solo alle questioni di interesse generale formulate in un testo che non superi le 800†battute in modo da consentire a tutti, tramite la lettura della rubrica, di trovare un primo orientamento†ai propri dubbi.     Per approfondire specifiche questioni personali vi suggeriamo di rivolgervi direttamente agli sportelli¬†di consulenza gratuita - a cura dei consigli notarili locali - attivi in quasi tutti i comuni italiani. Per¬†informazioni e indirizzi:    http://www. notariato. it/it/notariato/chi-siamo/consiglio-nazionale-notariato/sportelli-cittadino. html      Quesito  Egregio Notaio¬†mia zia, senza figli, √® vedova da pi√Ļ di 20 anni. Suo marito era bancario ed aveva 2 figli di primo letto.   Se la zia muore quali sono i diritti e le pretese dei figli di lui?  Per esempio possono rivendicare la pensione del padre e che la zia ha percepito in tutti questi anni, a meno  che la zia li abbia spesi tutti.   Grazie per la risposta. Cordiali Saluti.     RISPOSTA  In caso di morte della zia nessun diritto sulla sua eredit√† spetta per legge ai figli di primo letto del marito. ¬†Rispetto ad essi, infatti, non vi √® un rapporto di parentela con la zia e come tale non vi possono essere¬†pretese successorie. Solo un testamento in loro favore potrebbe far conseguire diritti su beni della zia¬†dopo la sua morte. Gli stessi figli non potranno neppure rivendicare alcunch√© sulla pensione che, come¬†coniuge superstite, la zia avesse percepito, fatta eccezione per l’ipotesi in cui alla data del decesso i figli¬†del marito della zia avessero alternativamente i seguenti requisiti:  - fossero minori di 18 anni;  - fossero studenti di scuola media o professionale di et√† compresa tra i 18 e i 21 anni, a carico del  genitore e¬†che non svolgessero attivit√† lavorativa;  - fossero studenti universitari per tutta la durata del corso legale di laurea e comunque non oltre i 26  anni, a¬†carico del genitore, e che non svolgessero attivit√† lavorativa;  - fossero inabili di qualunque et√† e a carico del genitore.     Quesito  Buongiorno avrei un quesito e precisamente:siamo venuti a conoscenza che mia zia (nubile senza¬†figli) morta nel 2008 aveva redatto u n testamento olografo dal quale risulta che ha lasciato parte piu'¬†sostanziosa dell'eredita' alla chiesa e solamente la legittima agli eredi, siamo in 5;¬†attualmente in vita vi e' una sorella, alla quale ha lasciato il resto. ¬†Dopo tre anni ci e' arrivata la comunicazione da parte dell'agenzia delle entrate di pagare 411 euro in¬†totale, 75 euro per erede.     RISPOSTA  Per verificare la correttezza della richiesta dell’Agenzia delle Entrate occorre verificare il valore del  patrimonio ereditario lasciato dalla zia e dichiarato nella Dichiarazione di successione. Gli uffici fiscali,  una volta che gli eredi abbiano presentato l’obbligatoria dichiarazione di successione, liquidano l’imposta  di successione sulla base del grado di parentela o dell’assenza di parentela con il defunto e del detto  valore dei beni lasciati dalla defunta. Si tiene anche conto di eventuali spese quali quelle funebri. Il  consiglio √® recarsi con copia della dichiarazione di successione e del detto avviso direttamente all’Agenzia¬†delle Entrate o presso un Notaio.     Quesito  Il mio marito e il suo fratello eredi, ma usufrutto ha tutto in mano ancora la loro madre. Il mio marito (divorziato, ora sposato con me) ha tre figli e il suo fratello(vedovo) ne ha due figli. Ora vorrei capire:¬†tra "100 anni" che la loro madre muoia cosa posso ereditare io come moglie? mi spetta? Grazie.     RISPOSTA  Dalla domanda sembra che il marito della lettrice (ed il fratello) abbiano la nuda propriet√† e la madre  degli stessi l’usufrutto. Questo diritto si estingue automaticamente alla morte della madre del marito  della lettrice e, pertanto, non cade in successione, cio√® non si trasferisce ad eredi. I diritti ereditari  della lettrice sussistono in caso di morte del proprio marito. In questo caso ha diritto a una parte del  patrimonio del proprio marito che varia a seconda che vi siano figli o meno e, in assenza, per la  presenza di fratelli o sorelle o, ancora, di genitori e altri ascendenti del coniuge.   La legge le riconosce anche – vita natural durante - il diritto di abitazione sulla casa di residenza della  famiglia se di propriet√† del coniuge defunto o in comune nonch√© l’uso dei relativi mobili.     Quesito  Buongiorno,¬†ho un questito molto particolare da proporvi.   I miei suoceri sono proprietari di una casa divisa in 2 appartamenti con giardino box quadruplo e 2 cantine;  nel primo appartamento vivono mio cognato con la sua famiglia ( usufrutto gratuito ) nel secondo i miei  suoceri.   Il secondo figlio ( mio marito ) non avendogli dato la possibilit√† di dargli un appartamento in usufrutto, mio¬†suocero ci ha fatto una donazione per acquistare un appartamento ( donazione registrata nell'atto e che¬†quindi un domani dovremo dare la met√† a mio cognato!!!!!).   Mio suocero √® morto e bisogna fare la successione, ma mio cognato vuole la sua quota di eredit√†¬†e in piu' vuole avere anche i soldi che lui ha speso ( circa 20. 000,00 ) quando 10 anni fa √® entrato¬†nell'appartamento ( non c'√® nessuna fattura che certifichi questa spesa ) per la caldaia e le imposte. ¬†Vuole inotre continuare l'usufrutto gratuito anche se poi la porzione di casa, giardino e box che va ad¬†occupare sar√† una quota di mia suocera l'altra di mio marito.   Quindi chiedo se le richieste di mio cognato siano fondate e se ci possiamo tutelare, visto che noi paghiamo  il mutuo e andremo a pagare le tasse anche della quota di propriet√† che usufruisce mio cognato. ¬†    RISPOSTA  La pretesa del cognato della lettrice della sua parte di eredit√† se, come sembra, non vi √® un testamento  del defunto suocero, √® corretta. Insieme alla madre e moglie del defunto e al fratello diventer√†  comproprietario di quanto in vita era del padre. Ci√≤ non significa necessariamente un danno per gli  altri eredi. In caso di successiva divisione, ad esempio, si andranno a conteggiare eventuali donazioni  o altre precise spese (come quelle per avviare l’attivit√† professionale del figlio) che siano state fatte in  vita dal defunto, per riequilibrare i rapporti e i valori spettanti ai coeredi. In caso di contestazioni e/  o di lite giudiziaria, si tratter√† di dimostrare che esistono donazioni fatte in vita dal defunto che siano  state dissimulate, cio√® fatte apparire come vendita, oppure donazioni indirette, cio√® che il pagamento  del prezzo di acquisto di un immobile sia stato pagato dal padre. In tal modo si potranno riequilibrare i  rapporti tra fratelli e mamma. In ogni caso occorre un accordo di tutti per continuare a usare la parte di  casa e giardino ormai comune a figli e moglie del defunto.     Quesito  Buongiorno  Ho acquistato 5 anni fa da indap un appartamento prima casa con agevolazione in quanto aro in affitto,¬†posso venderlo e acquistarne un altro pi√Ļ piccolo (sempre prima casa) senza problemi o costi .     RISPOSTA  Fatta salva una lettura dell’atto con cui il lettore acquistato per verificare in base a quale legge il  bene sia stato venduto, di regola il decorso di 5 anni dall’acquisto dall’ente previdenziale consente la  libera vendita dei beni. In caso di vendita e riacquisto entro un anno, inoltre, il lettore potr√† detrarre  dall’imposta di registro dovuta per il nuovo pi√Ļ piccolo appartamento, l’importo di detta imposta pagata  nell’acquisto dall’Inpdap. Si tratta del c. d. credito d’imposta. I costi sono quelli di un normale acquisto  di prima casa; e dunque, se il lettore acquista da un privato pagher√† l’imposta di registro nella misura  del 3% sul valore catastale dell’abitazione, oltre 336 Euro di imposte fisse ipotecaria e catastale, oltre al¬†bollo, alla Tassa Archivio, alle spese per le visure ed al compenso spettante al notaio; se il lettore compra¬†da una societa’ pagher√† alla stipula del contratto di vendita¬†al costruttore l’IVA del 4% sul prezzo dell’appartamento, oltre 504,00 Euro di imposte fisse di registro,¬†ipotecaria e catastale, oltre al bollo, alla Tassa Archivio, alle spese per le visure ed al compenso spettante¬†al notaio.     Quesito  Salve, il mio quesito √® questo:  Mia nonna ha una figlia (mia mamma) ed era sposata con un uomo che ha due figli. Possedevano una casa  in comunione dei beni, qualche anno fa lui √® morto e mia nonna ha fatto tutte le pratiche di sucessione  (credo a lei spettasse 1/3 e a loro due 2/3 della parte di casa del marito). Ha continuato a vivere nella casa  fino ad oggi. Ora giace in fin di vita all'ospedale, volevo sapere se loro possono rivendicare qualcos'altro.   Grazie.     RISPOSTA  Il marito della nonna del lettore ha lasciato alla sua madre e ai suoi due figli la quota di ¬Ĺ di piena  propriet√† della casa coniugale per successione legittima, in quanto la nonna era gi√† proprietaria della  restante quota di ¬Ĺ. .   Pertanto, alla nonna √® pervenuta la quota di 1/6 del suddetto appartamento ai sensi dell'articolo 581  del Codice Civile. Conseguentemente la stessa √® titolare complessivamente della quota di 4/6 di piena  propriet√† della casa coniugale in oggetto.   Inoltre, ai sensi dell’articolo 540, comma 2, c. c. , la nonna gode dei diritti reali di abitazione sul medesimo  immobile e di uso dei mobili che la corredano, sua vita natural durante.   Alla luce di quanto detto, i figli del marito della nonna null’altro possono vantare, oltre al diritto di 1/3  ciascuno sull’asse ereditario del padre defunto, vale a dire i diritti di un sesto ciascuno di piena propriet√†  sulla casa.     Quesito  Chiedo un vostro parere in merito a una situazione in cui trovasi un caro amico, che vorrei aiutare.   Due mesi fa √® venuto a mancare il fratello di questo mio conoscente, che era sposato ma senza prole.   Non avendo lasciato testamento, si √® aperta la successione legittima.   L'unico bene ereditario √® stato un immobile, cos√¨ mi √® stato riferito, suddiviso per 2/3 alla moglie e per un  1/3 a questo mio amico. L'appartamento era di propriet√† esclusiva del defunto, almeno tanto mi √® stato  detto.   Su tale immobile pesa un mutuo ipotecario. Poich√© la moglie del fratello ha avuto il diritto di abitazione, il  mio amico, sebbene coerede, non vorrebbe pagare nessuna quota di mutuo, in quanto l'altra parte non √®  intenzionata venderlo e lui di fatto non ha alcun godimento del bene: anzi √® probabile che nel corso della  sua vita non potr√† mai usufruirne.   Cosa pu√≤ fare il mio amico?    RISPOSTA  L’obbligazione di corrispondere le rate di mutuo residue costituisce un debito ereditario, che grava pro  quota su tutti gli eredi, ai sensi dell’articolo 752 c. c,. Di conseguenza, unico modo per potersi sottrarre  alla responsabilit√† per quel debito √® rinunziare all’eredit√† devoluta cos√¨ chiamandosi fuori dalla vicenda  successoria.   Di contro, qualora l’ amico del lettore voglia concorrere alla successione accettando l’eredit√† sar√†  necessariamente tenuto al pagamento dei debiti ereditari in proporzione alla sua quota di eredit√†.   Tuttavia, potrebbe accettare l’eredit√† con beneficio di inventario, ai sensi dell’articolo 484 c. c. In tal  modo, il l’ amico sar√† responsabile del pagamento dei debiti ereditari solo nei limiti del valore di quanto  ricevuto a titolo di eredit√†. In altri termini, con l'accettazione con beneficio di inventario non sar√†  intaccato il patrimonio personale dell’ amico rispondendo esclusivamente con la quota del proprio  patrimonio ereditario.     Quesito  Nell' eredit√† di mio padre ancora indivisa tra 3 fratelli ,(stiamo facendo ora la domanda di successione) ci  sono degli immobili affittati . la rendita veniva versata mensilmente con bonifico sul conto di mio padre.   gli altri due fratelli hanno bloccato i bonifici , e vogliono chiudere il conto corrente, lo possono fare?come  devo comportarmi per essere tutelato?saluti.     RISPOSTA  Il lettore in qualit√† di chiamato all’eredit√† del proprio padre ha diritto di promuovere attivit√† di  vigilanza e di conservazione del patrimonio ereditario ai sensi dell’articolo 460 c. c. . Dunque, ha diritto  di ottenere un provvedimento volto ad evitare la dispersione dei canoni di locazione corrisposti dai  conduttori dopo la morte di Suo padre.   Infatti, dette somme rientrano a pieno titolo nell’asse ereditario e, come tali, sono soggette al regime di  comunione ereditaria pro indiviso tra i coeredi fino al momento in cui verr√† perfezionata un'operazione  di divisione delle sostanze ereditarie. Conseguentemente i fratelli del lettore non sono legittimati  a chiudere il conto fino a quando non sia stata presentata la dichiarazione di successione, che va  depositata entro un anno dalla morte.     Quesito  Gentile Notaio,  ho acquistato un appartamento, beneficiando delle "agevolazioni previste come prima casa". Ora dopo  poco piu' di un anno, ho deciso di venderlo ma senza acquistare un'altra abitazione.   quali sono le penali, le spese a cui andro' incontro?    RISPOSTA  Qualora il lettorenon riacquisti entro un anno dalla vendita dell'immobile un'altra unit√† immobiliare  da adibire a propria abitazione principale dovr√† corrispondere all'Agenzia delle Entrate Competente  il 7% ( calcolato sul valore catastale) dell'imposta di Registro nel caso in cui abbia acquistato da un  privato ovvero il 6% di I. V. A. sul prezzo pattuito in atto nel caso in cui abbia acquistato da un Impresa  Costruttrice. Potr√† corrispondere quanto sopra indicato, solo dopo il decorso di un anno dalla vendita  senza aver riacquistato. Per ogni giorno successivo a tale data il lettore dovr√† pagare gli interessi legali  oltre ad una sanzione del 30%.     Quesito  Io e mio marito siamo in separazione dei beni. Ci stiamo separando.   Avevamo una casa intestata a nome mio, ma lui dice che era stata una simulazione di vendita quando la  abbiamo venduta, e che lo pu√≤ dimostrare.   Con i soldi di quella vendita abbiamo comprato un'altra casa ed √® stata sempre intestata a me, ma questa  volta sensa simulazione di vendita.   Io vorrei che questa casa rimanesse di mia propiet√† a me i miei figli, ma lui dice che √® stata comprata con i  soldi della casa precedente e che ne ha diritto pure Lui.   Vorrei sapere in caso di arrivare a una causa giudiziale a chi aaapartiene la propiet√† di questa casa.     RISPOSTA  Non √® chiaro cosa la lettrice intenda per presunta simulazione di vendita.   Qualora si riferisca all’atto con cui ha venduto il bene di cui era titolare, non sembra possa essere stato  dissimulato un atto a titolo gratuito, dal momento che la lettrice stessa parla del prezzo della vendita  con cui ha successivamente acquistato un nuovo immobile.   Qualora la lettrice parli dell’atto con cui, a monte, acquist√≤ quel bene, a rigor di diritto ( e,  naturalmente, qualora ve ne siano i presupposti) potrebbe intervenire una pronuncia giudiziale che  dichiari la simulazione (parziale: nel senso che in realt√† il bene sarebbe stato acquistato pro quota anche  dal marito) di quell’atto di acquisto. Ma, anche in quel caso, l’articolo 1415 c. c. fa salvi i diritti acquistati  dai terzi in buona fede dal proprietario apparente. Ci√≤ comporta che, sicuramente, la vendita del primo  bene non pu√≤ essere travolta dalla eventuale pronuncia giudiziale di simulazione.   Detto ci√≤, il corrispettivo di quella vendita, utilizzato per l’acquisto dell’immobile oggetto della quesito  proposto, anche qualora fosse spettato pro parte al marito della lettrice, non pu√≤ comportare alcuna  pretesa da parte di quest’ultimo sulla propriet√† dell’immobile acquistato a nome della moglie.   In altre parole, il marito al pi√Ļ potr√† vantare nei confronti della lettrice una pretesa di carattere  risarcitorio; di contro, non potr√† mai avanzare pretese in ordine alla titolarit√† del bene acquistato in  regime di separazione dei beni.   Tutto quanto finora esposto pu√≤ valere solo ove venga in concreto pronunziata giudizialmente la  simulazione dell’atto di acquisto originario.   Al contrario qualora non venga dimostrata la simulazione la casa √® di propriet√† della lettrice e la stessa  potr√† far rientrare negli accordi di separazione l'assegnazione eventualmente della nuda propriet√† in  favore dei figli, con riserva da parte sua del diritto di usufrutto.     QUESITO  Sono in possesso di un atto notarile senza le firme degli attori dell'atto stesso.   Vorrei sapere se √® valido o no. Dove potrei verificare la validit√† dello stesso.   Grazie    RISPOSTA  E’ molto probabile che Lei sia in possesso di una copia autentica dell’atto notarile, rilasciata dal notaio  che ha ricevuto l’atto secondo le modalit√† previste dall’articolo 69 della legge notarile. L’originale del  documento notarile deve essere infatti custodito dal notaio che lo ha ricevuto presso il suo studio fino  al momento della cessazione dalle sue funzioni. Sulla copia autentica compare la dicitura "Firmato:"  e seguono i nomi dei sottoscrittori. Se invece la mancanza di sottoscrizione riguardasse l’originale del  documento, esso sarebbe nullo, e ci√≤ pu√≤ essere verificato da un perito incaricato quando l’autorit√†  giudiziaria, ricorrendone i presupposti di legge, ordina al pubblico ufficiale di esibire l’originale del  documento da lui ricevuto e custodito.     QUESITO  Mi hanno detto che una permuta tra fratelli (uno dei fratelli √® deceduto ed io ne sono l'erede unica) √® meno  costosa di una permuta tra soggetti non legati da questo vincolo parentale. E' vero?    RISPOSTA  La permuta √® il contratto che ha per oggetto il reciproco trasferimento della propriet√† di cose o diritti.   La sua tassazione non varia in relazione al grado di parentela esistente tra i permutanti, ma occorre  distinguere il regime fiscale dei singoli beni permutati, che varia a seconda che il bene sia soggetto ad  Iva o a imposta di registro, che sia terreno o fabbricato, che si tratti di prima o seconda casa. La base  imponibile √® costituita dal valore del bene che d√† luogo alla maggiore imposta. L’unica ipotesi di atto tra  vivi in cui la tassazione varia in relazione al grado di parentela tra autore della liberalit√† e beneficiario  riguarda il contratto di donazione che, nel suo caso di passaggio tra fratelli, prevede una franchigia sino a  100. 000,00 (centomila) euro di valore.     QUESITO  Salve, nel 1982 mia madre ha stipulato una scrittura privata per l’acquisto di una casa, la casa in questione  era di propriet√† di 4 fratelli; la scrittura privata √® stata firmata da mia madre e da due dei fratelli. Ora vorrei  fare dei lavori e accatastarla, cosa dovrei fare per regolarizzare la propriet√† della casa? Se devo fare un atto  di compravendita da un notaio bisogna riunire tutte le parti (i 4 fratelli), o √® possibile farlo solo con mia  madre?    RISPOSTA  Occorre verificare in primo luogo se la scrittura in suo possesso sia un vero e proprio contratto di  vendita o soltanto un contratto preliminare, cui non ha mai fatto seguito il definitivo. In entrambi i  casi, √® necessario che gli originari proprietari, o eventuali eredi in caso di decesso di uno o pi√Ļ degli  originali venditori, si rechino dal notaio per trasferire la propriet√† del bene unitamente a sua madre, che  l’acquister√†. Se queste persone non sono pi√Ļ rintracciabili, e sono decorsi pi√Ļ di 20 anni da quando sua  madre ha ottenuto il possesso materiale della casa, potr√† ottenere una sentenza giudiziale che dichiari  l’intervenuto acquisto della propriet√† per usucapione. Se, infine, gli originari venditori semplicemente  non fossero pi√Ļ disponibili, in presenza di un contratto valido ed ancora efficace, si potr√† ottenere un  provvedimento del giudice che disponga il trasferimento della casa sempre a favore di sua madre, con  una sentenza che tiene luogo di contratto.     QUESITO  Salve , mi trovo in una situazione complicata, cercher√≤ di essere il pi√Ļ chiara possibile.   Un mio cugino ha i 4/5 di un asse ereditario (trattasi di un terreno e un immobile). Io ho solo 1/5  sull'immobile . sul terreno avevo avuto gi√† staccata la mia quota con il consenso di tutti. Questo mio cugino  aveva proposto di liquidare 1/5 per acquisire l'intero patrimonio, ma gli interessati (perch√© sono ben 6)  proprietari di questo 1/5 non hanno accettato.   Cos√¨ sempre questo mio cugino ha proceduto alla divisione giudiziale. ,che dovrebbe essere quasi alla fase  conclusiva gi√† il CTU ha stabilito il valore.   Ora il mio quesito √® questo :posso acquisire le sue quote prima della sentenza ? perch√© lui vuole vendere in  quanto si √® stancato.   Il mio terreno √® confinante con quello oggetto di divisione ed in pi√Ļ ho una quota sulla casa.   Spero di essere stata chiara , e gradirei una risposta nel breve tempo possibile perch√© mi sta pressando.     RISPOSTA  Non si comprende bene dal quesito se la quota di 1/5 (un quinto) sull’immobile appartenga solo a lei in  propriet√† esclusiva o se lo possegga unitamente, come pare emergere dalla seconda parte del quesito,  ad altri soggetti. In ogni caso, essendo la procedura divisionale stata iniziata in via giudiziale, se lei  acquista le quote di 4/5 dell’altro condividente, subentrer√† anche nel giudizio divisionale gi√† instaurato, e  subir√† le conseguenze, favorevoli o sfavorevoli del medesimo, secondo le regole del codice di procedura  civile. Sar√† in ogni caso sempre possibile interrompere la procedura giudiziale e, con il consenso di tutti,  giungere ad un accordo transattivo.     QUESITO  gentile notaio ho avuto modo di leggere sul sito http://www. leggo. it/articolo. php?id=103742 le risposte ai  numerosi quesiti posti da utenti come me mi chiedevo se potevate chiarire un dubbio.   x viene contattato da y per vendere un terreno in favore di z. x non accetta, dopo qualche anno z davanti al  notaio sottoscrive atto fa donazione in favore del figlio w alla presenza del testimone y che gi√† sapeva che  la proposta di compravendita del terreno non era stata accettata.   domanda oltre alle responsabilit√† penali a cui si √® esposto z dichiarando falsamente il possesso del terreno  posseduto da x¬†il testimone y ha responsabilit√† censurabili?  il notaio era tenuto a fare accertamenti sul possesso del terreno al momento della donazione?  ringrazio spero di esser stato abbastanza chiaro nell'esposizione del problema, confido in una vostra    RISPOSTA  La fattispecie in esame sembrerebbe da ricondursi alla donazione di un bene altrui, che si considera nulla  o, in ogni caso, inefficace, in quanto contraria all’art. 771 del codice civile, che vieta la donazione di beni  non presenti nel patrimonio del donante al momento del rogito. Tuttavia √® anche possibile che oggetto  dell’atto fosse un bene che il donante ha dichiarato di aver usucapito per possesso continuato e pacifico.   Se questa circostanza si rivelasse non vera, sussisteranno le responsabilit√† di legge del donante, oltre alla¬†possibilit√† di rientrare nel possesso del bene di cui si √® legittimamente proprietari. Il ruolo del testimone¬†dell’atto notarile va comunque tenuto distinto dal comportamento dal medesimo tenuto in occasioni¬†precedenti, essendo nel primo caso di mera assistenza alla lettura dell’atto effettuata dal notaio e di¬†conferma delle dichiarazioni rese dalle parti del rogito notarile.
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116 commenti presenti
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Rientro a casa Buon giorno , volevo sapere , dopo la morte di mio padre io e mio fratello e mia madre abbiamo ereditato la casa 1/6. 1/6. E 4/6. Io sono residente in questa a abitazione e mia madre che ha il diritto di abitazione ormai risiede a piu di 100 km di distanza , prossima ad essere trasferita in una clinica privata per problemi di demenza senile grave , mia madre aveva cambiato le chiavi e dice che io e mio fratello non possiamo entrare , comportamenti dovuti al suo problema di salute , adesso il suo avvocato ha fatto richiesta di un amministratore di sostegno . Volevo sapere come posso rientrare o se posso cambiare il blocchetto delle chiavi , grazie
Commento inviato il 2016-01-31 10:44:53 da Tricarico Marco
ACQUISTO PORZIONE DI IMMOBILE TRA FRATELLI Buongiorno, con atto di successione di mio papà nel 2004 un'immobile è passato a mia mamma, mio fratello e a me per 1/3 ciascuno. Mia mamma ha il diritto di abitazione ed in successione questo immobile è stato dichiarato come prima casa. Ora io e il mio compagno acquisteremo l'1/3 appartenente a mio fratello tramite atto di compravendita con mutuo: possiamo godere delle agevolazioni della prima casa non avendo altre prime case intestate, è necessario che mia mamma che ha il diritto di abitazione sposti la residenza altrove? Grazie
Commento inviato il 2016-01-15 09:56:50 da valentinacagliero
DIVISIONE E DONAZIONE Il mio quesito è il seguente: Mio padre è venuto a mancare nel 2010, si è aperta la successione legittima nei confronti di noi eredi, ossia coniuge, in regime di comunione dei beni,e noi 4 figlie. Allo stato attuale le quote sono così ripartite: mia madre proprietaria del 66,66%(già proprietaria del 50%+1/3 del patrimonio di mio padre); noi 4 figlie del 33,33%. Ora vorrei sapere se mia madre possa donarmi un immobile adibito ad abitazione in corso di costruzione rispetto al quale avrei intenzione di chiedere le agevolazioni prima casa, e se sì qual'è la procedura da seguire? Prima divisione e poi donazione? La ringrazio e saluto cordialmente.
Commento inviato il 2015-11-25 12:32:33 da SARA84
PRIMA CASA Buongiorno, vorrei acquistare una casa dell'importo di euro 402,00: euro 262.000 lo verso io grazie all'aiuto di mio papà e alla vendita della mia casa, mentre il restante faccio un mutuo cointestato con mio marito dove siamo in separazione dei bene. vorrei sapere se la casa devo intestarla solo a me o è meglio intestarla a entrambi mettendo la postilla nel rogito che 2/3 è proprietà mia, mentre 1/3 è di proprietà mia. in attesa di risposta grazie e saluti Francesca
Commento inviato il 2015-11-12 09:06:28 da francescamerolli
Richista informazioni L'unico pensionato in famiglia è mio padre, (pernsione di artigiano)con redditto basso, mia mamma non percepisce la pensione, mi hanno detto perchè risulta comproprietaria dell'immobile in cui vivono e della seconda casa. Il mio quesito: per aver diritto alla sociale, mia mamma deve risultare libera da ogni vincolo? che documenti bisogna produrre per far sì che possa prendere anche lei la pensione? Grazie
Commento inviato il 2015-11-09 15:51:03 da CINZIA CARACCIOLO
richiesta consiglio Da3anni sono procuratore di Gigi dal quale nn ho mai ricevuto niente,mi aveva intestato la sua eredit√† in cambio della mia assist.amministrativa continua, puntuale e rispettosa,anche notturna quando lui si sentiva male.Per altre questioni c'era la badante che viveva con lui,anch' essa molto rispettosa,tutto come una famiglia.Da quest'anno si √® presentato Leo,chiamato daGigi per avere dei consigli, da premettere che Leo e' marito della cugina della moglie di Gigi, il quale voleva che lo aiutasse anche lui.Leo subito, conoscendo il patrimonio, ha preteso che venisse divisa tra lui e me, io accettai.Ora Gigi, pilotato da Leo, mi ha detto che nn dovr√≤ pi√Ļ occuparmi di lui.Posso ora chiedere rimborso per tutto quello che ho fatto per Gigi?Ho documenti che dimostrano che nn ho mai preso niente
Commento inviato il 2015-10-31 08:23:02 da anber
unica proprietà casa di famiglia con 5 eredi salve, mia madre vorrebbe trovare un modo perchè l\'abitazione, nella quale lei vive da sola dalla morte di mio padre e con lui comproprietario, cedendo a noi 4 figli le quote di altri beni e cedendo noi le nostre quote sulla casa a lei, diventi unica proprietaria dell\'immobile per poterla cedere in donazione o vendita a un figlio o a un estraneo che dovesse badare a lei fino alla morte. E\' possibile? qual è il modo migliore?
Commento inviato il 2015-10-06 11:43:46 da ILARIA LOCHI
compravendita immobiliare da eredi Gentili, il quesito è il seguente: sto acquistando da 13 persone \"eredi\" di una signora due volte vedova il cui figlio è premorto. Gli eredi sono: i nr. 8 fratelli/sorelle del de cuius: di cui 4 sono premorti. Uno dei figli di un fratello premorto è a sua volte premorto lasciando un erede. Quali documenti posso pretendere dagli eredi a dimostrazione che: -il de cuius all\'atto del decesso non aveva ne\' figli (l\'unico nato è premorto) ne\' marito? -che l\'unico figlio del de cuius non ha avuto figli e/o moglie? -che non ci sono altri fratelli/sorelle viventi del de cuius? -che gli eredi dei fratelli/sorelle premorti non hanno altri eredi rispetto a quelli che hanno firmato il preliminare? Posso pretendere tali documenti? Se gli eredi si rifiutassero di produrli, sarebbero inadempienti e pertanto potrei pretendere la restituzione del doppio della caparra confirmatoria? Si ringrazia fino da ora per l\'attenzione e per la risposta che vorrete fornirmi. Cristian
Commento inviato il 2015-09-28 16:13:28 da cristian.rafanelli
domanda mi chiamo ,mia madre e mio padre comprarono nel 2005 un appartamento con garage,mio padre √® deceduto,cosi mia madre aveva gia il suo 50% poi l\'altro si √® suddiviso in tre parti ,mia madre mia soerella e io,ora mia madre vuole vendere,e vuole liquidarmi col mio dovuto ,credo se non erro il 16% o su per gi√Ļ,ma io mi posso appellare alla vendita visto che la mia posizione economica,essendo vedova e usufruisco solo della pensione di reversibilit√† di mio marito,posso io oppormi alla vendita? aspetto vostre risposte grazie!
Commento inviato il 2015-09-11 20:37:54 da Maria Cristina Benelli
prestito Buongiorno Notaio, vorrei capire una cosa, ovvero la registrazione di un contratto pre-matrimoniale, o un semplice contratto per poter dividere un bene immobile tra 2 persone non sposate, in caso di separazione, vuol dire che l\'agenzia delle entrate trascrive affinche esso sia valido?Se non c\'è trascrizione esiste altro modo senza passare dall\'agenzia delle entrate affinchè un contratto possa essere impugnato in futuro e valido? Puo essere fatto ad esempio un prestito dalla persona A alla persona B, che non hanno nessuna parentela, senza dover pagare nessuna donazione?
Commento inviato il 2015-09-08 12:15:50 da Pietro Belli
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